Roma – Rafforzare la competitività della filiera nazionale della frutta a guscio puntando su ricerca, innovazione e valorizzazione delle varietà autoctone. È questo l’obiettivo del progetto VALO.RE. I.N. CA.M.P.O. (“Azioni di VALOrizzazione e REcupero per le filiere Italiane di Nocciolo, CAstagno, Mandorlo, Pistacchio e carrubO”), finanziato dal Masaf e dal Crea, ente di ricerca dedicato alle filiere agroalimentari. Il progetto nasce dalla constatazione che la produzione italiana di frutta a guscio non è sufficiente a coprire una domanda interna in forte crescita e che il comparto deve affrontare sfide sempre più complesse, dalla concorrenza estera agli effetti del cambiamento climatico. Realizzato in collaborazione con le Università di Torino, Firenze, Bari, Palermo e Catania, il progetto ha lavorato sulla selezione e valorizzazione di varietà legate ai territori, in grado di migliorare la qualità delle produzioni. L’attività di ricerca si è concentrata anche sullo studio di portainnesti più adatti alle nuove condizioni climatiche e sull’individuazione di strategie per ridurre l’incidenza delle fitopatie. Elemento chiave del progetto è stato il coinvolgimento attivo degli operatori della filiera – produttori, trasformatori e vivaisti – per favorire il trasferimento delle conoscenze su miglioramento genetico, tecniche colturali, sostenibilità e innovazione di processo. Un approccio che pone le basi per lo sviluppo di una filiera della frutta a guscio 100% italiana, più produttiva, resiliente e ad alto valore commerciale.
Frutta a guscio: al via un progetto del Masaf e del Crea per una filiera italiana più competitiva
Margherita Luisetto2026-01-28T11:00:26+01:0028 Gennaio 2026 - 11:00|Categorie: Ortofrutta|Tag: carrubo, castagne, crea, frutta a guscio, mandorle, Masaf, nocciole, pistacchio, VALO.RE. I.N. CA.M.P.O.|