Tokyo (Giappone) – Complici le restrizioni alle occasioni sociali rese necessarie dalla pandemia e il conseguente crollo dei consumi di alcol, l’Agenzia delle Entrate giapponese (Nta) si trova a dover affrontare la drastica diminuzione del flusso di denaro derivante dalle tasse su questo tipo di prodotti. Per far fronte a questa situazione, la Nta ha lanciato l’operazione ‘Sake Viva!’, una campagna pubblicitaria in onda fino a settembre per incitare i giovani a consumare alcolici, soprattutto fuori casa. Obiettivo: rivitalizzare un’industria che già risentiva del cambio di abitudini dei consumatori, e che la pandemia ha contribuito a logorare. Secondo i dati della Nta, infatti, le entrate fiscali che il governo nipponico derivava dai produttori di alcool si aggiravano intorno al 5% del totale nel 1980, al 3% nel 2011, mentre nel 2020 si sono assestate appena all’1,7%. Nel frattempo, pur non schierandosi apertamente contro la campagna, il ministero della Salute giapponese ha espresso la speranza che la gente continui a fare solo “un uso appropriato di alcolici”, ricordando i rischi annessi. E sui social si è ironizzato sull’opportunità da parte del governo del Sol Levante di incoraggiare abitudini considerate non proprio benefiche per lo stato di salute dei cittadini, in un contesto sanitario globale già critico.
Giappone, crollano le entrate fiscali dagli alcolici. Il Governo lancia una campagna per spingere i consumi
RepartoGrafico2022-08-22T12:08:11+02:0022 Agosto 2022 - 12:08|Categorie: Beverage|Tag: alcolici, campagna pubblicitaria, entrate fiscali, giappone, Nta|
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