Trento – Si è riunita lo scorso 17 aprile l’assemblea dei soci di Trentingrana – Concast, che ha approvato all’unanimità il bilancio relativo al 2025.
Lo scorso anno si è rivelato positivo per la Linea Trentingrana. Il valore della produzione, infatti, ha superato i 67 milioni di euro, in crescita del 3,4% rispetto all’anno precedente, mentre i conferimenti hanno raggiunto circa 120 mila tonnellate di latte, pari a poco meno dell’85% della produzione provinciale. Il fatturato di questa Linea di prodotto è passato da 41 milioni circa a 43,5 milioni di euro circa, pur con un numero inferiore di forme vendute (- 7mila rispetto al 2024). Tale andamento è stato garantito dall’aumento del prezzo medio di vendita, ma anche da un diverso mix delle referenze vendute.
Nel 2025 la Linea Tradizionali ha seguito una strategia orientata alla qualità e alla redditività più che all’aumento dei volumi. È stato introdotto un aumento dei prezzi per migliorare la remunerazione del latte dei soci, scelta che ha comportato una riduzione programmata dei volumi del 10,7%. Questa strategia ha permesso di destinare parte del latte alle produzioni più remunerative, evitando produzioni poco efficienti.
Per quanto riguarda la Linea Burro, infine, la produzione totale si è attestata a circa 1.100 tonnellate: l’andamento in calo è strettamente legato al calo del conferimento di Trentingrana, da cui deriva la pressoché totalità della panna lavorata dal reparto. A livello di mercato, il prezzo medio di vendita è andato in lieve calo durante tutto il corso dell’anno, rimanendo comunque ad un valore superiore a quello di inizio 2024.
“Il piano di investimenti avviato alcuni anni fa, e finanziato anche grazie a fondi del Pnrr attraverso il progetto che ci ha visti capofila”, ha detto Stefano Albasini, presidente di Trentingrana – Concast, “inizia a dare i suoi frutti. Si tratta di un progetto che porta con sé un volume complessivo di investimenti superiore ai 43 milioni di euro, destinati a modernizzare, rendere più efficiente e più sostenibile l’intero percorso produttivo del Trentingrana e le strutture delle aziende partecipanti alla filiera”.
Albasini ha anche portato l’attenzione dei presenti all’assemblea sugli accordi raggiunti con i soci, che negli ultimi anni avevano espresso, invece, il desiderio di uscire dal Consorzio. “Il buon lavoro fatto ci ha permesso di trovare una via comune: ogni decisione è stata presa per il bene del comparto zootecnico trentino, che ne beneficia e ne beneficerà anche in futuro”, ha commentato. “Le possibilità di migliorare esistono sempre, ed è quindi importante lavorare con costanza perché tutti gli attori della filiera abbiano la necessaria soddisfazione dal proprio lavoro”.