Il Marocco chiede il sostegno dell’agroindustria italiana per ristrutturare il proprio comparto

2012-06-13T11:34:26+01:0013 Giugno 2012 - 11:27|Categorie: Mercato|Tag: |

Milano – “Le società estere che vogliono investire nel Paese potranno beneficiare dell’esonero sia dell’imposta sulle società, che da quella generale sul reddito, e viene applicato solo un minimo dazio all’importazione di materiale utilizzato per l’agroindustria del 2,5%, che comunque non è soggetto a Iva”. E’ quanto ha dichiarato il ministro dell’Agricoltura marocchino, Mohammed Aziz Akhannouch (foto), in un’intervista rilasciata a Il Sole 24 Ore durante la visita della scorsa settimana nella sede di Assolombarda a Milano. Akhannouch ha illustrato a un gruppo di imprenditori dell’agroindustria italiana i progetti futuri previsti dal programma ‘Marocco verde’, nato nel 2008 con un investimento iniziale di più 18 miliardi di euro e che punta a ristrutturare, attraverso investimenti stranieri, il comparto agricolo marocchino. Il piano prevede una ristrutturazione attraverso un aumento della quota dei frutteti e vini a parziale discapito del grano, con l’obiettivo di sviluppare un’industria agroalimentare fortemente competitiva sui mercati internazionali. (ST)

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