Il retail, il consumatore e l’industria di marca sulle montagne russe

2022-04-08T16:52:11+02:007 Aprile 2022 - 17:15|Categorie: Il Graffio, in evidenza, Retail|Tag: , |

Di Luigi Rubinelli

Questo è lo scenario comportamentale di retail e consumatori a marzo 2022, prodotto dal post pandemia, dalla carenza di materie prime e dall’invasione dell’Ucraina da parte della Russia.

  • Il calo del potere di acquisto è il principale fattore critico del retail.
  • L’aumento dei prezzi è molto differenziato fra le categorie.
  • Diminuisce la pressione promozionale e quindi il valore cercato dai cherry picker, i cercatori di promozioni appunto.
  • Il consumatore migra fra i canali di vendita in modo maggiore degli scorsi anni.
  • Il consumatore sceglie fra le opportunità della scala prezzi a scaffale e diminuisce il volume dei suoi acquisti.

Il mercato a valore è cresciuto dell’1,6% a volume è diminuito dello 0,4%,

L’inflazione è cresciuta del 2% in 3 mesi,

La Mdd è cresciuta del 2,7%,

Nell’Idm, l’industria di marca, la pressione promozionale è diminuita del 4,1%.

La pressione promozionale nel retail è diminuita dell’1,5% (a quota 23,1%), in modo diseguale fra i canali, addirittura il discount perde 3,2 punti%.

Com’è andata nel 2021

Il 2021 si è chiuso in maniera rosea per il retail:

il mercato è cresciuto del 3,1% a valore e a volume,

l’inflazione era del 3,2%,

la Mdd, la marca del distributore ha subito un leggero decremento dello 0,9%, ma nel periodo 2019-2021 ha fatto registrare + 11%,

la pressione promozionale è cresciuta dello 0,8%, a quota 24,8%.

Cosa sta facendo il retail fino ad oggi

  • L’inflazione e l’aumento dei prezzi è trasversale a tutti i canali distributivi, ma soltanto nei discount crescono i volumi di vendita. Crescono negli ultimi due mesi anche i i volumi degli ipermercati dopo due anni disastrosi.
  • Il discount guadagna quota di mercato in tutti i canali di vendita e principalmente:
  • Surgelati, fresco confezionato, ortofrutta, pet food e scatolame.
  • Nella Mdd, la marca del distributore, la crescita di quasi 1 punto percentuale è dovuto al mainstream, in sviluppo continuo, mentre cedono il premium, il bio e i funzionali, contrariamente a quanto avvenuto negli ultimi due anni. Crescono le vendite dei primi prezzi.
  • La diminuzione delle promozioni è nelle categorie a più elevata inflazione ed è concentrata nelle fasce dove è più elevato lo sconto.

Cosa sta facendo il consumatore fino ad oggi

Il consumatore è alla ricerca di risparmio, questo lo spinge al discount.

Come sta andando l’andamento dell’on line, crescita %

                                                            2020                    2021                     a marzo 2022
E-commerce                                      131                       20,2                     -0,8
Consegna domicilio                         118,4                    17,7                     -2,3
Click&collect                                     281,4                    37,6                     8,2

 

Come si vede dopo la sbornia del 2020 nei primi mesi del 2022 si osserva una diminuzione, come nelle consegne a domicilio. Resiste il click&collect che cresce ancora anche per l’apertura di numerosi mobili nei punti di vendita. Bisogna sottolineare che in questo segmento due player controllano il 70% del mercato.

Fonte: IRi, convegno Retail Institute, Grocery Europe Forum , aprile 2022

Torna in cima