Caserta – Il Consorzio di tutela della mozzarella di bufala campana Dop interviene in merito all’inchiesta che ha visto coinvolti tre caseifici (leggi qui), accusati di utilizzare latte adulterato, anche vaccino, per la produzione di mozzarella di bufala campana Dop. “L’operazione della Guardia di finanza di Caserta è la conferma della massima attenzione e vigilanza nel comparto della mozzarella campana Dop”, è il commento del presidente dall’Ente di tutela, Domenico Raimondo (in foto). “Il Consorzio è parte lesa in questa vicenda, difenderemo il buon nome degli associati e la reputazione del prodotto in ogni sede utile. Inoltre, nella prossima seduta del cda sarà valutata la possibilità di espulsione del socio coinvolto”. Il riferimento è a Salvatore Bellopede, titolare del caseificio Bellopede&Golino, che oltre ad essere socio del Consorzio di tutela è presidente di Confartigianato Caserta, indagato insieme al fratello Luca.
Inchiesta mozzarella adulterata, il Consorzio della bufala campana Dop: “Noi parte lesa”
RepartoGrafico2017-02-13T10:33:09+02:0013 Febbraio 2017 - 10:33|Categorie: Formaggi|Tag: consorzio tutela mozzarella di bufala campana dop, domenico raimondo, inchiesta mozzarelle adulterate, salvatore bellopede|
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