Roma – Ancora costi spesso superiori ai prezzi di vendita, con gli aiuti che svolgono un ruolo importante nel sostegno del reddito degli allevatori. È quanto emerge da un’indagine Ismea- Crpa sugli allevamenti da ingrasso dei bovini in Italia, condotta nell’ambito dell’Osservatorio economico della zootecnia da carne finanziato dal Ministero delle politiche Agricole Alimentari e Forestali. Lo studio ha riguardato un campione di 30 aziende venete e piemontesi, specializzate nel vitellone da ingrasso (razza Piemontese, Garonnese, Charolais, Limousine e incroci). Il costo medio di questi allevamenti è compreso tra i 253,62 e 263,37 euro al quintale, e in pressoché tutti i casi i prezzi di vendita del bestiame non riescono a coprire tutte le voci di costo. Solo includendo l’intero ammontare dei pagamenti diretti, comprensivo del pagamento unico disaccoppiato, risulta un utile netto positivo.
Ismea, i costi degli allevamenti bovini sono ancora superiori ai prezzi di vendita della carne
RepartoGrafico2016-01-19T11:30:34+01:0019 Gennaio 2016 - 11:30|Categorie: Carni|Tag: allevamento, Carni bovine, ismea, pac|
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