Le enoteche di Milano: “Un patto per la correttezza commerciale”

2012-04-12T09:07:05+02:0012 Aprile 2012 - 09:07|Categorie: Vini|Tag: , , |


Milano –  Il consumatore italiano acquista sempre  più vino nella Grande distribuzione o direttamente dal produttore.  A soffrire questa situazione sono soprattutto le enoteche, quasi  un’istituzione, che rischia di perdere la propria storica importanza.  In una lettera indirizzata ai “gentili produttori e gentili distributori”,  le enoteche milanesi chiedono uno sforzo per ristabilire un  corretto rapporto commerciale che valorizzi il loro lavoro. Il tema  del dibattito è il prezzo con cui vengono proposte le bottiglie. Tanto  diverso nei vari canali da creare “confusione e nervosismo nel  consumatore”, che di fronte ad etichette a prezzi molto bassi non  sa “se ha comprato una bottiglia di qualità o se è stato turlupinato  per tanto tempo”. Le enoteche richiamano tutti i protagonisti della  filiera a un rapporto più corretto: “Come voi tutti ben sapete, il  giusto prezzo di vendita è frutto dell’insieme dei costi comparati  alla qualità percepita dal consumatore. Questi, se trova motivo di  cercare anche alla fonte una scappatoia per pagare meno il vino,  probabilmente il prezzo non è stato studiato adeguatamente”.  In conclusione, la lettera invoca una collaborazione per tutelare il  valore del prodotto: “Nel mondo del vino noi tutti lavoriamo assiduamente  con passione ed energia, non perdiamoci in miopi scelte  commerciali, aiutiamoci ancora a crescere insieme, contando sulla  qualità, il servizio e l’etica del lavoro”.

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