Legge di Bilancio 2026, le principali misure che interessano industria alimentare, agricoltura e distribuzione

2025-12-31T10:10:37+01:0031 Dicembre 2025 - 10:10|Categorie: in evidenza, Mercato|Tag: , , , , , , |

Roma – La Camera ha approvato ieri il testo finale della Manovra 2026, da 22 miliardi di euro, con 216 voti a favore, 126 contrari e 3 astenuti. Diverse le novità che interessano il comparto agricolo, l’industria agroalimentare e le relative tecnologie produttive, così come la distribuzione. Di seguito riportiamo le principali:

INDUSTRIA E RETAIL

  • Rinviata di 12 mesi, quindi fino al 1° gennaio 2027, l’entrata in vigore di Sugar Tax e Plastic Tax.
  • Rifinanziata per gli anni 2026 e 2027 la ‘Carta dedicata a te’, un contributo di 500 euro per le famiglie con Isee non superiore a 15mila euro per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità.
  • Introdotto un contributo di 2 euro su tutte le spedizioni di valore inferiore a 150 euro provenienti da paesi extra UE.

INVESTIMENTI

  • Per gli investimenti in beni strumentali, al posto del credito d’imposta torna l’iperammortamento per gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028: maggiorazione del costo deducibile del 180% per spese fino a 2,5 milioni, del 100% oltre 2,5 milioni e fino a 10 milioni e del 50% oltre 10 e fino a 50 milioni. Introdotto un vincolo territoriale ‘Made in Europe’: per poter accedere alle agevolazioni, i beni strumentali dovranno essere prodotti nell’Ue o nello spazio economico europeo.
  • Per le imprese in lista d’attesa per usufruire dei crediti d’imposta 5.0 relativi a investimenti effettuati nel 2025, la manovra stanzia 1,3 miliardi che fanno tuttavia riferimento al pacchetto 4.0.
  • Rifinanziato al 2026 il credito d’imposta per la Zes (Zona economica speciale) per gli investimenti nel Mezzogiorno entro un limite di spesa fissato in 2,3 miliardi di euro per il 2026, di 1 miliardo per il 2027 e di 750 milioni per il 2028.
  • Rifinanziate la Nuova Sabatini e i Contratti di Sviluppo, rispettivamente con 650 milioni nel biennio 2026-27 per la prima misura e oltre 500 milioni di euro per la seconda.
  • Alle imprese agricole è concesso un credito d’imposta fino a settembre 2028 nella misura del 40% per gli investimenti in beni strumentali nuovi fino a 1 milione di euro, con una dote di 2,1 milioni annui per il 2026-2028.

AGRICOLTURA

  • Stabilizzato il lavoro occasionale in agricoltura (Loagri): la disciplina speciale, che permette contratti fino a 45 giorni l’anno, diventa strutturale dal 2026.
  • Rafforzata la struttura commissariale Granchio Blu, che passa sotto il coordinamento del Masaf, sotto la guida diretta della Direzione Pesca.
  • Prorogata fino a fine 2026 la sperimentazione in campo delle Tea (Tecnologie di evoluzione assistita). La ricerca sulle piante resistenti ai cambiamenti climatici proseguirà quindi con 1 milione di euro di fondi aggiuntivi.
  • Confermata l’esenzione Irpef per i redditi dominicali e agrari, che viene estesa a tutto il 2026. Una misura per coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali (Iap), che vedono così diminuire la pressione fiscale sulla base imponibile.
  • Sul fronte dei costi di produzione, arriva la blindatura per il gasolio agricolo: il comparto agricolo mantiene le sue agevolazioni anche per il 2026, garantendo così stabilità ai costi di produzione.

Fonte immagine: Unsplash

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