Columbus (Usa) – “I valori nutritivi dei prodotti ‘meat analogue’, vale a dire i sostituti della carne, non sono equivalenti a quelli della carne animale”. La dichiarazione arriva da una ricerca americana – condotta dall’Università dell’Ohio e pubblicata dal Journal of Agricultural and Food (organizzazione scientifica senza scopo di lucro focalizzata sul progresso della chimica) – che ha esaminato le proprietà nutritive dei prodotti, confrontando una fettina di pollo e un surrogato vegetale realizzato con soia e glutine di grano, mettendo a confronto le proprietà fisico-chimiche, la digestione in vitro e l’assorbimento cellulare dei peptidi rilasciati. Secondo le analisi conclusive dei ricercatori, le proteine contenute nei due prodotti non sono assorbite allo stesso modo. “Il Meat Analogue (MA) ha mostrato una durezza maggiore ma un grado di testurizzazione inferiore rispetto al pezzo di carne”, si legge nel documento. “Dopo la digestione simulata, i peptidi solubili nell’MA avevano un peso molecolare più elevato e una maggiore idrofobicità (quindi, sono meno solubili e digeribili, ndr). Nessuna citotossicità osservabile o risposta infiammatoria è stata trovata per entrambi i prodotti. Il primo però ha mostrato una minore permeabilità dei peptidi attraverso le cellule Caco-2. […] La composizione amminoacidica, inoltre, ha mostrato meno amminoacidi essenziali e non essenziali nel permeato MA rispetto al permeato di carne”.
‘Meat analogue’: secondo una ricerca Usa, le sue proteine sono meno assimilabili rispetto alla carne
Margherita Luisetto2022-06-30T09:41:00+02:0030 Giugno 2022 - 09:41|Categorie: Carni, in evidenza|Tag: meat analogue, sostituti della carne|
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