Gragnano (Na) – Con l’obiettivo di tracciare la filiera produttiva e certificare la qualità del prodotto finale, il nuovo pastificio ‘28 Pastai’ di Gragnano adotta la tecnologia blockchain. Grazie a questo sistema, messo a punto con la collaborazione di Authentico – un progetto made in Italy volto a creare un metodo innovativo di supporto al contrasto del fenomeno dell’imitazione di prodotti agroalimentari italiani all’estero -, l’azienda dimostra al consumatore l’origine del grano utilizzato, la localizzazione dei campi, la temperatura, il tempo di essiccazione, fino al confezionamento della pasta. Le informazioni sono accessibili tramite un QR code visibile su ogni confezione di pasta. Come spiega l’azienda in una nota, “questa novità mette fine alle polemiche degli ultimi mesi sulla veridicità di alcune caratteristiche peculiari delle paste artigianali, come quella di Gragnano, tra cui l’origine delle materie prime utilizzate, i tempi e le temperature di essiccazione”. Il marchio ‘28 Pastai’ ha già ottenuto anche il riconoscimento Igp di Gragnano.
Pasta di Gragnano: nasce ‘28 Pastai’, un marchio che punta su tracciabilità e tecnologia blockchain
Margherita Luisetto2021-08-25T10:33:52+02:0025 Agosto 2021 - 10:33|Categorie: Grocery, Pasta e riso|Tag: 28 pastai, blockchain, pasta di gragnano|
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