Roma – A partire dal 1° luglio 2026 aumenteranno i contributi ambientali Conai (Cac) per gli imballaggi in plastica. La decisione è stata assunta dal Consiglio di amministrazione di Conai, al termine di un confronto con Corepla, alla luce delle criticità economiche e industriali che stanno interessando la filiera del riciclo delle materie plastiche dalla fine del 2025.
“Il settore è caratterizzato da una contrazione significativa dei ricavi derivanti dalla vendita dei materiali selezionati, in particolare Hdpe e Pet, e da un incremento dei costi di avvio a riciclo per gli altri flussi”, si legge in una nota ufficiale Conai. A incidere è soprattutto la crescente concorrenza delle materie plastiche vergini e riciclate provenienti da Paesi extra-Ue, che riduce i mercati di sbocco delle plastiche riciclate da raccolta differenziata e determina un aumento dei costi operativi, mettendo sotto pressione l’equilibrio economico del sistema consortile.
Conai sta elaborando nuove stime di fabbisogno. In questo quadro si rende necessario un rialzo dei valori del Cac per tutte le fasce contributive. La definizione puntuale degli importi è stata rinviata a marzo 2026. Nel frattempo, Conai e Corepla partecipano al tavolo di crisi attivato presso il Mase (approfondisci qui), con l’obiettivo di assicurare la continuità della raccolta differenziata e individuare soluzioni strutturali per il rilancio dei mercati delle plastiche riciclate.