Plastic tax rinviata al 2022. Il commento di Assobibe

2021-05-21T15:23:43+02:0021 Maggio 2021 - 15:23|Categorie: Beverage|Tag: , , |

Roma – È ufficiale: l’entrata in vigore della plastic tax è stata posticipata al 1° gennaio 2022. Una boccata d’ossigeno per il comparto dei soft drink, tra i più colpiti dalle misure restrittive attuate nei confronti del canale Horeca. Tuttavia, l’obiettivo – come spiega Giangiacomo Pierini, presidente di Assobibe, l’associazione di categoria – è giungere all’abolizione di un’imposta che drenerebbe ulteriore liquidità necessaria per la ripresa senza effetti sull’economia circolare. “Bene il rinvio della plastic tax”, ribadisce Pierini. “Ma il problema è solo rimandato […] Più che nuove tasse da applicare tra qualche mese, in un momento ancora lontano dalla normalità pre-pandemica, è indispensabile definire percorsi che favoriscano gli investimenti in innovazione e ricerca, vero driver per la ripartenza e la crescita sostenibile”. Inoltre, il presidente ribadisce un concetto importante: le bottiglie in plastica dopo l’utilizzo possono e devono tornare a essere nuove bottiglie. Un balzello aggiuntivo – fa sapere Assobibe in una nota stampa ufficiale – non risolve i problemi di raccolta e recupero, strutturali nel nostro Paese. Pierini chiede dunque al Governo di sostenere le imprese. “I produttori di bevande”, assicura il presidente, “faranno la propria parte”. Mirano infatti, entro il 2025, a impiegare imballaggi riciclabili al 100% e bottiglie con un contenuto minimo del 50% di plastica riciclata. Mentre, entro il 2030, l’obiettivo è far sì che le bottiglie in Pet saranno realizzate al 100% di materiale riciclato.

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