Milano – Si conclude durante queste settimane la prima campagna di raccolta in cui è stato possibile usare il sistema di tracciabilità della produzione e della coltivazione di ‘riso biologico’. Il sistema, avviato nel 2018 per volere del Mipaaft, ha lo scopo di rafforzare la tracciabilità del riso bio utilizzando gli strumenti di raccolta ed elaborazione delle informazioni sul settore risicolo messi a punto dall’Ente Nazionale Risi. Come si apprende da un comunicato pubblicato dall’Ente, quindi, il nuovo sistema di tracciabilità prevede l’obbligo per tutti i produttori/detentori di risone biologico di dichiarare le superfici, le produzioni, i quantitativi lavorati e le rimanenze,e i dati dovranno essere distinti tra convenzionali, biologici e ‘in conversione’. Ente Risi avrà il compito di raccogliere i dati, organizzati in un apposito database, che non sarà reso pubblico ma potrà essere visionato dal Mipaaft e dagli organismi di controllo.
Riso: produzione biologica tracciata e monitorata
Margherita Luisetto2019-07-04T10:15:29+02:004 Luglio 2019 - 10:45|Categorie: Bio, Pasta e riso|Tag: riso biologico|
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