Scordamaglia (Filiera Italia): “L’accordo con il Mercosur? Un patto sciagurato per i prodotti Ue”

2019-08-08T11:03:02+01:005 Agosto 2019 - 10:30|Categorie: Carni, Formaggi, Mercato|Tag: , , |

Roma – “Un patto commerciale squilibrato che concede importazioni a dazi ridottissimi di enormi quantità di prodotti agroalimentari a fronte di concessioni minime per i prodotti europei”. Così in un’intervista su Affari & Finanza Luigi Scordamaglia, presidente di Filiera Italia, definisce l’accordo siglato in scadenza di mandato dalla commissione europea  presieduta da Juncker con il mercato comune di Brasile, Argentina, Paraguay e Uruguay (Mercosur), e che dovrà essere ora ratificato dagli stati membri. Secondo i numeri citati da Scordamaglia sarebbero 99mila le tonnellate di carne bovina esportabili a dazi ridotti dai paesi del Mercosur, 180mila le tonnellate di pollame, 60mila le tonnellate di riso e 190mila quelle di zucchero a dazio zero. Di contro sarebbero state concesse come esportazioni a dazio ridotto dalla Ue solo 30mila tonnellate di prodotti caseari. La ragione di queste anomalie? Secondo Scordamaglia risiede nella fretta di chiudere il patto che aveva la Germania, per via della crisi della sua industria automobilistica. Mentre invece, lamenta il presidente di Filiera Italia, Bruxelles non ha mai offerto un appoggio totale alla battaglia contro l’Italian sounding. “Solo negli Stati Uniti l’export agroalimentare italiano ‘vero’ vale 4,2 miliardi, l’italian sounding 24”, conclude Scordamaglia. “È questa la vera tassa occulta che paga l’Italia”.

Torna in cima