Binéfar (Huesca, Spagna) – Litera Meat, azienda specializzata nella lavorazione delle carni suine di proprietà del Gruppo Pini con sede a Binéfar, nella comunità autonoma dell’Aragona, valuta positivamente gli sforzi in corso per contenere l’emergenza peste suina africana (Psa), il cui primo focolaio è stato recentemente individuato nella provincia di Barcellona.
Non appena diffusa la comunicazione ufficiale del ministero dell’Agricoltura, Litera Meat ha attivato un piano di intervento con un pacchetto di rigorose misure che rafforzano la sorveglianza e la biosicurezza fin dalla ricezione degli animali, garantendo i massimi standard di sicurezza alimentare lungo tutto il processo produttivo, in collaborazione con i propri fornitori.
In questa situazione, come si legge in una nota stampa, Litera Meat sottolinea anche l’importanza che riveste l’accordo di regionalizzazione recentemente promosso con la Cina, “esempio del ruolo chiave che possono avere, in questo ambito, le relazioni diplomatiche e vero e proprio traguardo per il settore spagnolo”. L’accordo, attuato grazie all’intervento del premier Pedro Sanchez, consente infatti alla Cina di continuare a importare carne suina da regioni non colpite da focolai, evitando così un un blocco totale alle esportazioni. L’azienda invita quindi il Governo della Spagna a negoziare direttamente sul posto, con incontri in presenza, un simile accordo di regionalizzazione anche per altri mercati strategici, come Giappone o Filippine.
“È fondamentale l’unione di tutto il settore — allevatori, operatori e amministrazioni — per creare un clima di fiducia basato su misure efficaci come quelle già adottate, un aspetto particolarmente importante in Spagna, primo produttore di suini in Europa, e in una provincia come Huesca, che guida anch’essa questa attività a livello nazionale”, afferma Carlos Gaspar, il direttore Qualità e sicurezza alimentare di Litera Meat, che nel 2024 ha registrato un fatturato superiore a 886 milioni di euro, diventando l’impresa con il più alto volume d’affari dell’intera provincia di Huesca.
Litera Meat ringrazia inoltre per l’impegno e la rapidità con cui ha agito il Governo di Aragona. In particolare, i Dipartimenti di Agricoltura, Allevamento e Alimentazione e di Ambiente e Turismo, attraverso misure come quelle adottate per favorire la caccia ai cinghiali (un contributo di 30 euro per ogni cinghiale abbattuto).