Bruxelles (Belgio) – Otto Stati Ue contro la Cina. Secondo quanto riportato oggi da Il Sole 24 Ore, Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Grecia, Germania, Ungheria e Romania sarebbero pronti ad avviare un’azione legale comune per chiedere l’annullamento di 25 marchi registrati, a Pechino, con le denominazioni di Dop e Igp del tutto simili a quelle europee. L’iniziativa deriva dal fatto che la Cina – nell’ambito delle trattative che dovrebbero portare, entro fine anno, al reciproco riconoscimento di 200 prodotti Dop e Igp (metà per parte) – si sarebbe rifiutata di discutere la cancellazione di questi 25 marchi. L’Italia sarebbe coinvolta solo con l’aceto balsamico. Intanto, le Autorità doganali europee hanno diffuso, a luglio, i dati sui sequestri di prodotti falsi: l’80% arriva, appunto, dalla Cina. In particolare, nel 2016, sono aumentati il numero e il valore delle referenze sequestrate, ma sono diminuiti gli interventi. In totale sono stati fermati più di 41 milioni di fake (+2% vs 2015), per un valore di 672 milioni di euro (642 nel 2015). I generi alimentari si collocano sul terzo gradino del podio della contraffazione, con 5,3 milioni di pezzi, subito dopo a sigarette e giocattoli.
Ue contro Cina per tutelare 25 Dop e Igp
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