Bologna – I vignaioli indipendenti della Romagna dicono no alla proposta d’introdurre le tipologie Romagna Doc Spumante bianco e Romagna Doc Spumante Rosé nel disciplinare della denominazione. E lo fanno scrivendo all’assessorato all’Agricoltura della Regione Emilia Romagna per esprimere le proprie perplessità. “Probabilmente la moda delle bollicine ha fatto gola ai grandi imbottigliatori della nostra regione, che sperano di sfruttare il momento d’oro del Prosecco e di creare facili profitti”, spiega Rita Babini, delegata di Fivi Romagna. “A nostro avviso invece questa proposta denota solo l’incapacità di dare valore alle produzioni storiche regionali, quali Trebbiano, Albana e Sangiovese”. L’alternativa avanzata dalla Fivi? Considerare eventuali modifiche in seno alla Doc Trebbiano, dove sono già presenti le versioni spumante e frizzante, al fine di valorizzare un vitigno vocato a questi metodi di vinificazione.
Vignaioli indipendenti: “No al nuovo spumante Romagna Doc”
RepartoGrafico2018-02-12T13:50:24+01:0012 Febbraio 2018 - 15:20|Categorie: Vini|Tag: Doc Trebbiano, Fivi, Regione Emilia Romagna, Rita Babini, Romagna Doc, Romagna Doc Spumante, Vignaioli indipendenti|
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