Vinitaly.USA sbarca a New York, il 26 e 27 ottobre

2026-01-22T12:41:15+01:0022 Gennaio 2026 - 12:41|Categorie: Fiere, in evidenza, Vini|Tag: , , |

Verona – La terza edizione di Vinitaly.USA si terrà al Pier 36 di New York lunedì 26 e martedì 27 ottobre 2026, come fanno sapere Veronafiere-Vinitaly e ITA-Italian Trade Agency. Dopo le prime due edizioni a Chicago, la rassegna approda dunque nello Stato della Grande Mela., che rappresenta il 6,5% del consumo totale di vino negli Stati Uniti: terzo mercato nazionale dopo California e Texas e primo nel Nord Est del Paese, con il 34% dei consumi dell’area.

“Vinitaly.USA 2026 si rivolge a produttori, consorzi, importatori, distributori, operatori Ho.Re.Ca. e stakeholder istituzionali interessati a partecipare a un progetto che mette al centro qualità, contenuti e relazioni di lungo periodo, contribuendo in modo concreto allo sviluppo del vino italiano negli Stati Uniti”, sottolinea il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo.

La scelta di New York City risponde a una logica di mercato precisa, secondo gli organizzatori, in quanto concentra importatori, distributori con copertura multi-statale, centrali d’acquisto e gruppi del retail e della ristorazione attivi su più mercati. Non solo, a sostenere i consumi di vino italiano in città, i 930 ristoranti italiani presenti, pari al 10,9% del totale.

“Vinitaly USA”, aggiunge il presidente di ITA Matteo Zoppas, “è un progetto sul quale l’ITA-Italian Trade Agency ha creduto fino dalla prima edizione. Abbiamo lavorato molto sulla qualità degli operatori internazionali al fine di qualificare e valorizzare un momento di promozione del prodotto ed abbiamo lavorato sullo sviluppo dell’offerta delle relazioni commerciali. Con l’intento di colmare il vuoto che creava la mancanza di una vera fiera del vino negli Stati Uniti. Rinnoviamo l’intenzione di appoggiare un progetto tanto opportuno quanto concreto, soprattutto in un momento e in una fase delicata sia del comparto del vino in sé, che dell’area statunitense che sconta oggi l’aggravio dei dazi, il cambio euro-dollaro, ed un comportamento del consumatore più moderato”.

In foto Vinitaly.USA 2025

 

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