Savona – La Cina nell’arco di dieci anni potrebbe produrre vini di qualità, in grado di competere con le etichette nostrane. L’allarme è stato lanciato nel corso del 67° congresso nazionale di Assoenologi, in corso, in questi giorni, sulla nave Costa Atlantica, in navigazione da Savona a Ibiza. “A dircelo sono i dati”, afferma il direttore generale di Assoenologi, Giuseppe Martelli “La Cina è il Paese che impianta di più al mondo ed è giunta a produrre ben 30 milioni di ettolitri di vino all’anno, poco meno della metà della produzione complessiva italiana. Una produzione che non potrà trovare solo sbocco nel mercato interno e che quindi dovrà essere esportato”. Il livello qualitativo del vino cinese, al momento, non permette di competere con le produzioni nostrane. Ma lo sviluppo del know how e le joint venture con produttori europei potranno migliorare rapidamente la qualità e permette, nel giro di una decina danni, al gigante asiatico di diventare un forte competitor nei mercati internazionali. (PF)
Vino: la Cina possibile competitor del futuro
RepartoGrafico2012-06-06T19:11:38+01:006 Giugno 2012 - 19:11|Categorie: Vini|Tag: Assoenologi, cina, Giuseppe Martelli, vino|
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