Wine Paris, Be Spirits e Be No: tutte le novità della fiera parigina del vino

2025-11-21T10:05:11+01:009 Gennaio 2026 - 10:00|Categorie: Fiere, in evidenza, Vini|Tag: , |

Parigi (Francia) – A un mese esatto dall’inaugurazione di Wine Paris 2026, nella capitale francese dal 9 all’11 febbraio, gli organizzatori di Vinexposium presentano alcune delle grandi novità che caratterizzeranno questa edizione della fiera francese del vino. Un’edizione che, come già le precedenti, accoglierà un numero record di espositori dall’Italia (leggi qui).

Nel 2026 l’ecosistema di Wine Paris è stato ripensato per accompagnare la trasformazione in atto nel settore, ampliando e strutturando la fiera di modo che si adattarsi alle nuove dinamiche di consumo. Da qui, la creazione di tre grandi ‘universi’ per presentare al mercato un’offerta ancor completa di bevande alcoliche e analcoliche: Wine Paris, Be Spirits e Be No.

“Con Wine Paris, Be Spirits e ora Be No, Vinexposium presenta un’offerta chiara e mirata, basata su tre assi fondamentali che rispecchiano le trasformazioni che il comparto sta vivendo”, spiega Rodolphe Lameyse, direttore generale di Vinexposium. “In un contesto economico complesso, la nostra responsabilità, a fianco della filiera, è di tracciare un percorso verso un futuro sostenibile”.

Creato nel 2020, Be Spirits si è imposto come uno degli universi più creativi e innovativi di Wine Paris. Nel 2025 ha riunito oltre 300 espositori da 34 Paesi. Nel 2026 diventerà un evento a sé, con la partecipazione di nuove collettive nazionali in arrivo da Scozia, Messico, Giappone, Stati Uniti, Irlanda e Australia. Ad arricchire il format, l’inclusione di birre, sidri, sake e bevande RTD (Ready to Drink), in linea con le nuove abitudini di consumo.

Anche in questo caso, la presenza italiana si fa sempre più marcata, con una decina di espositori e due partecipazioni collettive dedicate: Ice e Idm Südtirol. Tra le maison spiccano i nomi di Bottega, Nonino Distillatori, Mazzetti d’Altavilla o Antica Distilleria Quaglia, a cui si affiancano marchi emergenti come Holywatergin, J.Rose o Visionair Gin, che illustrano la ricchezza del know-how italiano in spirits, liquori e distillati.

 

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