Allo studio un codice anti contraffazione per le fiere dell’alimentare

 

Milano – Un codice etico destinato a tutte le fiere del settore alimentare. In sostanza, una clausola con cui gli espositori, che partecipano alle differenti kermesse, si assumono la responsabilità circa la conformità dei loro prodotti alla normativa comunitaria sulle denominazioni. E’ la proposta che sta elaborando il Consorzio del parmigiano reggiano, anticipata oggi a Italia Oggi, da Riccardo Deserti, condirettore del Consorzio. Una decisione che è nata per combattere l’italian sounding ed evitare che i falsi prodotti italiani siano presenti alle manifestazioni dedicate al food. La decisione è nata anche in seguito all’ennesimo caso di contraffazione scoperto a Parigi, tra gli espositori del Sial. Dove l’azienda statunitense BelGioioso ha portato il “Romano cheese”: un’evidente imitazione del pecorino romano Dop, priva di qualsiasi requisito previsto dal Disciplinare. Zona di produzione, in primis. (NC)


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