Assocaseari, il punto settimanale sul mercato: prezzi europei ancora in aumento

Cremona – Emanuela Denti e Lorenzo Petrilli di Assocaseari fanno il punto sulle dinamiche che hanno caratterizzato il mercato lattiero caseario nel corso di questa settimana, che fa registrare ancora prezzi in aumento, per la quinta settimana consecutiva. In aumento anche le quantità messe in stoccaggio per il burro, in calo i bollettini delle borse merci di Milano e Cremona, per i formaggi italiani. Di seguito il commento integrale:

· E cinque. Questa è la quinta settimana consecutiva di aumento dei prezzi ma anche di grandi quantità messe in stoccaggio. Controsenso…? Forse. Crema in continuo aumento, questa settimana 1,56 euro/kg. Il latte liquido sui mercati esteri viene trattato a una parità di 0,30 euro/Lt reso, il latte scremato intorno a 0,16-0,17 euro/Lt.

· I bollettini del burro fanno segnare continui aumenti: Kempten da 2,65-2,80 euro/Kg è passato a 2,80-2,85 euro/Kg, con un amento del prezzo minimo di 0,15 euro e del massimo di 0,05 euro. L’Olanda da 2,70 euro/Kg è andata a 2,82 euro/Kg e la Francia da 2,65 euro/Kg a 2,75 euro/Kg. Con una vena un po’ polemica, mi permetto di ricordare che il prezzo con cui viene consegnato il burro in panetti da 250 grammi alla più grossa catena di supermercati tedeschi è di 2,26 euro/Kg. Malgrado questo aumento dei prezzi, continua imperterrita la consegna di burro allo stoccaggio privato: questa settimana consegnate oltre 5mila tons. Dall’inizio dell’anno stoccate circa 94.500 tons, di cui 40mila in Olanda, 20mila in Germania e 18mila in Francia. Ricordiamoci però che abbiamo avuto anche anni con uno stoccaggio privato di gran lunga superiore.

· I bollettini europei segnano aumenti anche sul latte in polvere, sia scremato che intero; eppure anche qui continuano le consegne all’ammasso, questa volta pubblico e non privato. Essendo ancora in attesa del regolamento che ratifichi il deciso aumento di altre 132mila tons a prezzo fisso, si continuano a vendere col sistema di offerta, un tempo a ribasso, oggi a prezzo fisso. E’ infatti di poche ore fa la conferma che sono state offerte all’ammasso pubblico e accettate poco più di 36mila tons al prezzo di intervento di 169,80 euro/100 Kg. L’intervento in questo momento è, per ammissione degli stessi produttori, utilizzato in grosse quantità per togliere dal mercato l’eccedenza in modo da poter chiedere degli aumenti per i periodi dell’anno in cui la produzione è notevolmente più bassa. In aumento anche i bollettini del siero.

· Bollettini italiani del formaggio in diminuzione sia a Milano che a Cremona; nelle altre borse merci quotazioni invariate. Bollettini europei in aumento, stabili solo le quotazioni del gouda. Questa settimana sono state stoccate 516 tons di formaggio, delle quali 379 dall’Irlanda. Dal 15 febbraio 2016 sono state offerte all’ammasso 47.148 tons totali.

 


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