Assocaseari, il punto settimanale sul mercato: tanto latte e quotazioni deboli. Stabile il burro

Cremona – Emanuela Denti e Lorenzo Petrilli di Assocaseari fanno il punto sulle dinamiche che hanno caratterizzato il mercato lattiero caseario nel corso dell’ultima settimana. Tanto latte e quotazioni deboli hanno caratterizzato anche gli ultimi sette giorni. Stabili i prezzi del burro e dei formaggi italiani, al rialzo le offerte di lungo periodo sul latte in polvere. Di seguito il commento integrale:

· Continua ad esserci molta disponibilità di latte in Europa, segno che la raccolta è sempre molto alta. Debolezza dei prezzi, con latte spot a 20 centesimi di euro, latte scremato a 10 centesimi e panna a 1,08, euro, tutti reso Nord-Italia. In ribasso la domanda di merce estera, vista l’eccedenza dell’offerta del prodotto italiano.
· Invariati tutti i bollettini del burro. Da notare, però, che le consegne allo stoccaggio privato sono più che raddoppiate rispetto alla settimana scorsa. Questa settimana siamo a 6.818 tons. Il fatto che così tanta merce sia stata stoccata, potrebbe lasciar supporre che molti operatori abbiano l’impressione che i prezzi siano al minimo. In totale dall’inizio dell’anno, stoccate 55.190 tons. In tutto il 2015 furono ammassate circa 141.000 Tons. Se i calcoli non sono errati, dovrebbero esserci poco meno di 90mila tons allo stoccaggio privato.
· Dovrebbe venire pubblicato entro il mese il regolamento che prevede il raddoppio di latte in polvere ammassabile all’intervento a prezzo fisso, cioè fino a 218mila tons. Anche nel latte in polvere tutte le offerte sul lungo periodo sono in rialzo, lo dobbiamo considerare forse un premio alla speranza?
· Questa settimana sono state stoccate 5.782 tons di formaggio, delle quali 4.500 in Olanda. Da notare che negli ultimi due mesi l’Olanda aveva stoccato in totale solo 870 Tons. Dal 15
febbraio 2016, sono state ammassate in totale 34.195 Tons (la metà della quantità massima prevista dal reg. 2016/225), delle quali 21.192 tons in Italia. Le quotazioni medie comunitarie sono in leggera diminuzione per il cheddar, in leggero aumento per l’emmentaler, e stabili per gouda ed edam. Bollettini italiani stabili.


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