Ceta: boom dell’export di formaggi italiani in Canada (+20%) nei primi sette mesi del 2018

Milano – I dati ufficiali non lasciano spazio a dubbi: il Ceta è un driver fondamentale per i formaggi italiani in Canada. Nei primi sette mesi del 2018 i volumi dell’export sono aumentati del 20%. “Una performance eccezionale – commenta Assolatte – che più di mille parole evidenzia le opportunità offerte dal Ceta, il trattato di libero scambio tra Canada e Unione europea entrato in vigore, seppur in forma provvisoria, il 21 settembre 2017”. Con un contingente tariffario, a dazio zero, di oltre 5mila tonnellate (che diventeranno 8mila nel 2019) a disposizione dei paesi comunitari, sono proprio gli italiani ad aver approfittato al meglio delle nuove condizioni garantite dal trattato. Dall’entrata in vigore del Ceta l’export italiano in Canada, infatti, è cresciuto costantemente. “L’Italia è il primo fornitore caseario europeo del Canada”, conferma Fabio Leonardi, consigliere Assolatte incaricato per l’export. “Circa un terzo di tutte le esportazioni comunitarie verso il Canada parte dai nostri stabilimenti. Con buone probabilità, nel 2018 supereremo le 6mila tonnellate. Le rilevazioni mostrano infatti un continuo incremento dei volumi, con alcuni formaggi che macinano crescite record. In particolare: la mozzarella (+131%), il Gorgonzola (+81%), il Provolone e il Pecorino Romano (+62%), il Grana Padano e il Parmigiano Reggiano (+8%)”.


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