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Consorzio grana padano (1): il bilancio dei danni

Dai nostri inviati a Sant’Antonio di Porto Mantovano (Mn) – Il bilancio dei danni subiti dai produttori di grana padano racconta di una situazione drammatica: “Complessivamente le forme di grana padano cadute sono state 350mila”, ha dichiarato il direttore generale del Consorzio del grana padano, Stefano Berni, nel corso della conferenza stampa, indetta oggi, presso la “Latteria sociale di Mantova” a Sant’Antonio di Porto Mantovano (Mn). “Il 40% del prodotto potrà essere recuperato e continuare la stagionatura per rimanere nel circuito delle Dop, se verrà tempestivamente portato in nuovi magazzini. Circa la metà del restante 60% potrà essere, invece, venduta come formaggio generico, mentre l’altra metà dovrà essere destinata alla fusione e non potrà essere venduto tal quale. Questo porterà a una svalutazione del prodotto dell’80% circa. Complessivamente il danno economico si aggira attorno ai 70 milioni di euro. Siamo vicini in particolare alle 50mila famiglie che vivono dell’indotto del grana padano e del parmigiano reggiano, ai cui produttori, molto colpiti dal sisma, va tutta la nostra solidarietà”. I danni più importanti hanno riguardato proprio il prodotto in fase di stagionatura, a causa del crollo delle scalere su cui vengono posizionate le forme. Fortunatamente le strutture, nel complesso, hanno retto: “Il latte viene regolarmente ritirato e lavorato. La produzione non ha subito interruzioni”.


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