Ortofrutta: il bio traina la crescita nelle vendite in Gdo

Rimini – Crescono i consumi di frutta e ortaggi freschi in Italia. Nel 2016, registrati incrementi a volume del +2,2% sul 2015 (oltre 9 milioni di tonnellate vendute in tutti i canali, 152 kg pro capite consumati), per un trend positivo in controtendenza rispetto ai numeri negativi degli ultimi anni. Questi i dati dell’analisi Nomisma, patrocinata dal Ccpb e predisposta in occasione di Macfruit Bio, sezione della fiera internazionale dell’ortofrutta dedicata alla produzione naturale. All’interno del paniere ortofrutticolo, l’indagine segnala il grande successo del bio, sempre più apprezzato dai consumatori: i dati Nielsen indicano che in Italia le vendite di ortofrutta biologica a peso imposto (mese terminante marzo 2017) hanno raggiunto 147 milioni di euro nella sola Gdo, segnando un balzo in avanti del +28% rispetto all’anno precedente e a fronte di un +9% delle vendite di ortofrutta in generale. L’ortofrutta fresca bio pesa attualmente per l’11% sulle vendite del comparto nella Grande distribuzione italiana e presenta, visto il crescente interesse dei consumatori (il 60% delle famiglie italiane ha acquistato frutta e verdura a marchio biologico in almeno una occasione nel 2016), un potenziale di mercato significativo (le vendite bio oggi pesano soltanto per il 4,4% sul totale dell’ortofrutta). “L’ortofrutta fresca è la categoria che meglio esprime la chiave del successo del bio: crescono le vendite in Gdo (+28% nell’ultimo anno) e i consumatori apprezzano sicurezza e qualità delle produzioni”, spiega Silvia Zucconi, responsabile Market Intelligence Nomisma.


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