Roma – Continua la crescita del biologico italiano. Lo confermano i dati anticipati stamattina a Roma nell’ambito della presentazione dell’edizione 2026 di Sana Food. All’interno del format di Bologna Fiere, in programma dal 22 al 24 febbraio, vi sarà spazio, nella giornata del 23, per ‘Rivoluzione Bio’, gli stati generali del Bio. Qui saranno presentati i numeri dell’Osservatorio Sana, promossa da Bologna Fiere con il patrocinio di Federbio e Assobio, e curato da Nomisma.
L’Italia, con oltre 2,5 milioni di ettari e una percentuale di superfici bio sul totale pari al 20,2% (contro una media europea ferma al 11,2%), si avvicina ulteriormente al target del 25% di superficie agricola biologica fissato dalle strategie europee Farm to Fork e Biodiversità per il 2030 e che l’Italia, in accordo con quanto previsto dal piano strategico della Pac, ha deciso di anticipare al 2027. Nel 2025, le vendite alimentari bio per consumi domestici hanno raggiunto quota 5,5 miliardi di euro con un incremento annuo del +6,2%.
La Distribuzione moderna rimane il primo canale per gli acquisti di biologico degli italiani, pesando per il 64% del totale delle vendite legate ai consumi domestici degli italiani. Nel 2025, le vendite di biologico nel canale si attestano a 3,5 miliardi di euro (+6,1% rispetto al 2024). Il 20% dei consumi interni passa, invece, dai negozi specializzati nel Bio che nel 2025 rispetto al 2026 hanno visto un incremento del valore delle vendite del +7,5%.
Spiega Silvia Zucconi, new market intelligence director di Nomisma: “Oltre l’80% dei consumi di biologico si realizzano all’interno delle unità domestiche, per un valore di 5,5 miliardi, con una crescita rispetto al 2024 del 6%. Cresce anche il consumo di bio nel fuori casa, con un + 5%, anche se in questo caso il dato è ancora fermo al 2024, perché stiamo completando i numeri, nel tentativo di coinvolgere tutti gli attori della filiera per ricostruire le corrette dimensioni del mercato. Il biologico che non si esaurisce però all’interno del mercato italiano, perché ha anche una fortissima proiezione sui mercati internazionali, dove fa segnare nell’ultimo anno una crescita del 7%. Nell’ambito dei consumi domestici, il quadro è completato dagli altri canali, tra i quali annoveriamo i mercatini, i negozi di vicinato, le farmacie, le parafarmacie, hanno un ruolo di secondo piano, e pesano circa il 16% sul totale, ma anche in questo caso registrano una crescita del 5%. Da rilevare infine la crescita del 6% dell’e-commerce”.