Washington (Usa) – La giustizia commerciale statunitense accelera sui rimborsi dei dazi dichiarati illegittimi imposti durante l’amministrazione Trump. La Court of International Trade (Cit) di New York ha ordinato al governo americano di avviare senza ritardi le procedure per restituire oltre 130 miliardi di dollari pagati dalle aziende importatrici. Lo scrive il Sole 24 Ore, spiegando che il tribunale ha respinto le richieste dell’amministrazione di rinviare il processo per la complessità dei calcoli.
Il giudice federale Richard Eaton ha sottolineato che, nell’era dei sistemi informatici, le autorità doganali possono elaborare i rimborsi senza riesami manuali delle milioni di voci d’importazione contestate. I ricorsi sono oltre 2mila e coinvolgono sia piccole imprese sia grandi gruppi logistici e distributivi.
Nel frattempo, la Casa Bianca sta valutando nuove alternative – tra cui un dazio universale temporaneo del 10%, con possibile aumento al 15% – mentre la sentenza apre la strada a richieste di risarcimento da parte delle imprese. Restano inoltre incognite operative su tempi e modalità dei rimborsi, nonché sulla gestione dei dazi già definitivamente liquidati, sottolinea il quotidiano di Confindustria.