Fini (Cia-agricoltori italiani): “Rincari fino al 60% sui fertilizzanti. Servono misure incisive”

2026-03-25T12:24:48+01:0025 Marzo 2026 - 12:24|Categorie: Mercato|Tag: , |

Roma – “Il conflitto in Medio Oriente, con rincari fino al 60% su gasolio e urea, fertilizzante comunque difficili da reperire, oltre alle turbolenze del mercato elettrico e del gas, sta impattando in media su ciascuna impresa agricola per decine di migliaia di euro”, spiega il presidente di Cia-Agricoltori italiani, Cristiano Fini. Nel contempo, avanza richieste come il credito d’imposta per l’acquisto di gasolio agricolo, all’interno del Dl bollette in via di conversione, e un pacchetto di misure ad hoc da parte della Commissione europea.

L’agricoltura resta tra i comparti più esposti e vulnerabili alle crisi belliche ed energetiche. Serve una strategia più strutturata di gestione della crisi e tutele negli approvvigionamenti di materie prime strategiche, che Italia ed Europa”, aggiunge Fini, “devono finalizzare da subito”.

Prosegue il presidente di Cia: “Non c’è più tempo da perdere. Gli agricoltori sono esausti e non bastano 4 centesimi in meno di accise sul carburante. Ci aspettiamo subito misure più incisive e risorse più consistenti per impedire, anche nel lungo periodo, che venga compromessa la sicurezza alimentare globale a causa di aziende agricole costrette a ridurre la produzione o chiudere, e ancora per tutelare la sovranità del nostro Made in Italy agroalimentare”.

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