Bruxelles (Belgio) – Al Consiglio Agrifish che si è tenuto nella giornata di ieri, il governo italiano ha presentato un documento ufficiale per riformare il Regolamento SPG (Sistema di Preferenze Generalizzate), con l’obiettivo di blindare le produzioni europee dalla concorrenza asiatica e sudamericana. Sotto la lente del Masaf c’è l’attuale clausola di salvaguardia automatica, lo strumento di ‘emergenza’ che dovrebbe ripristinare i dazi doganali quando le importazioni low-cost superano certi volumi, proteggendo così i produttori interni dal crollo dei prezzi.
Roma giudica l’attuale meccanismo “inefficace”: oggi la clausola scatta infatti solo se le importazioni superano la media degli ultimi dieci anni di un ulteriore 45%. Poiché tale media viene ricalcolata ogni anno al rialzo (media mobile), la soglia di protezione diventa un “bersaglio mobile” sempre più alto e difficile da raggiungere, intervenendo solo quando il danno per la filiera è già irreversibile.
Il Governo italiano punta a modificare l’Articolo 29 quater per bloccare questo automatismo: le richieste sono di ridurre il margine di tolleranza dal 45% al 20% e di estendere lo scudo, oltre al riso, anche a zucchero e alcol etilico. Una mossa necessaria per difendere la redditività nazionale contro la concorrenza sleale dei paesi extra-UE.