Torino – È stato presentato ieri pomeriggio, 30 marzo, il nuovo corso di Inalpi. La società lattiero casearia di Moretta (Cn), infatti, ha tenuto una conferenza stampa, presso l’Inalpi Arena di Torino, durante cui ha illustrato la nuova organizzazione aziendale, che parte dalla creazione di Inalpi Spa Holding. Erano presenti all’incontro, oltre ad Ambrogio Invernizzi, presidente di Inalpi Holding, anche Debora Fino, direttrice del Dipartimento di Scienza Applicata e Tecnologia del Politecnico di Torino, Paolo Mascarino, presidente di Federalimentare, ed Eugenio Puddu, senior partner di Deloitte.
La nuova struttura organizzativa è pensata per rispondere a un mercato in cambiamento con l’obiettivo di creare valore lungo tutta la filiera. Sono dunque stati create quattro divisioni: Inalpi Consumer, dedicata alla sviluppo di prodotti e brand di alto valore per il consumatore finale; Inalpi Industrial, per la produzione di ingredienti per il settore industriale; Inalpi Nutrition, finalizzata alla realizzazione di un percorso strutturato e innovativo per l’ingresso nel settore delle proteine funzionali e del medical nutrition; e InLab Solutions, il centro di ricerca e sviluppo Inalpi. L’azienda, dunque, non si configura più come semplice realtà lattiero casearia, bensì come piattaforma integrata tra industria, nutrizione e ricerca.
All’interno del nuovo assetto Inalpi, è previsto un Comitato Scientifico Inter-Company ‘Inalpi Nutrition – Inlab Solutions’, con funzioni di supporto per lo sviluppo di prodotti nutrizionali e funzionali, validazione scientifica e clinica, studi e percorsi Afms (alimenti a fini medici speciali) e con funzioni di indirizzo nell’ambito della ricerca esplorativa, innovazione di processi e tecnologie, supporto alla strategia brevettuale.
Nel corso dell’incontro di ieri, è stato inoltre sottoscritto un protocollo d’intesa tra Appli, l’associazione che riunisce i produttori di proteine del latte presieduta da Ambrogio Invernizzi, e Federalimentare. “Si tratta di un passaggio estremamente importante”, ha dichiarato Ambrogio Invernizzi. “Significa portare un tema specifico, come quello delle proteine del latte, dentro una visione più ampia del sistema alimentare italiano. La parola chiave è ‘sistema’: in un contesto globale, infatti, nessuna realtà può crescere in modo solido senza inserirsi in un ecosistema più ampio, strutturato e interconnesso”. “L’innovazione è fondamentale per la competitività e Federalimentare promuove la ricerca e il trasferimento tecnologico dell’industria alimentare”, ha aggiunto Paolo Mascarino. “Il protocollo di collaborazione tra Appli e Federalimentare si innesta in questa visione, e vuole favorire l’impegno di Inalpi nel perseguire una strategia di differenziazione, attraverso un percorso di collaborazione che metta a fattor comune le competenze per favorire la ricerca di nuove tecnologie innovative per promuovere la qualità, la sostenibilità e i valori nutrizionali dei prodotti”.
Inalpi, nel 2025, ha fatturato circa 300 milioni di euro e prevede di arrivare a 500 milioni nel 2030. A questo fine, tra il 2026 e il 2030, la holding prevede di investire circa 100 milioni di euro di cui 30 destinati alla ricerca e sviluppo.
In foto, da sinistra: il giornalista Massimiliano Peggio, che ha moderato l’evento; Amrbogio Invernizzi; Debora Fino; Eugenio Puddu; Paolo Mascarino.