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Usa / Torna a crescere l’inflazione. L’impatto sul food e sulla logistica

2026-05-13T10:43:44+02:0013 Maggio 2026 - 10:43|Categorie: Mercato|Tag: , , , , |

Washington (Usa) – Dopo mesi in cui sembrava che i prezzi si stessero normalizzando, l’inflazione è tornata a correre negli Stati Uniti segnando +3,8% ad aprile su base annua e +0,6% rispetto a febbraio. Il dato più alto dell’ultimo triennio secondo il Bureau of Labor Statistics, come riporta Il Sole 24 ore.

A spingere i prezzi sarebbero fattori collegati alla guerra in Iran: +12,5% in un anno il costo l’energia; +18,9% la benzina: +44,2% il gasolio. Il solo comparto alimentare avrebbe registrato l’incremento mensile più alto da quasi quattro anni. “Il diesel più caro incide direttamente sulla refrigerazione, sul trasporto e sulla distribuzione dei prodotti deperibili”, scrive Il Sole, che parla di un +30% per i fertilizzanti dall’inizio della guerra, “con il rischio di una nuova pressione sui prezzi agricoli e alimentari”. A pagare un conto salato è anche la logistica, dove i costi dei container che sono già lievitati. L’indice della Federal Reserve di New York, che misura le tensioni nelle catene di approvvigionamento, è tornato ai livelli osservati durante la pandemia.

Secondo il Financial Times il conflitto in Iran starebbe producendo uno choc economico nel Paese, con effetti che potrebbero valere centinaia di miliardi di dollari in minore crescita e perdita di potere d’acquisto. Il Pentagono ieri ha comunicato che finora il costo della guerra in Iran è “vicino ai 29 miliardi di dollari”.

 

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