San Carlo chiude il 2025 a 366 milioni di euro di ricavi e si appresta a celebrare 90 anni

2026-05-20T11:17:45+02:0020 Maggio 2026 - 11:17|Categorie: Mercato|Tag: , , , |

Milano – San Carlo Gruppo Alimentare ha chiuso il 2025 con ricavi a 366,36 milioni di euro, in aumento dello 0,54% rispetto ai 364,40 milioni del 2024. Un buon risultato se si guarda al suo mercato di riferimento Chips & Snacks che ha chiuso il 2025 in negativo (-0,4% a valore e -1,3% a volume nel canale moderno, mentre nel Fuori Casa il comparto Bar ha registrato -2,7%).

Come si legge in un comunicato dell’azienda, nella Gd San Carlo ha guadagnando 0,7 punti di quota a valore nel segmento Chips & Snacks; nel segmento Bar ha mostrato una tenuta superiore rispetto all’andamento del canale di riferimento. Il margine operativo lordo (Ebitda) si è attestato a 63,70 milioni di euro, pari al 17,39% dei ricavi netti, in linea con la traiettoria di redditività strutturale del Gruppo. Il risultato operativo (Ebit) è cresciuto del 30,8% a 38,82 milioni di euro (29,68 milioni nel 2024). L’utile netto consolidato è salito a 23,90 milioni di euro (+1,64%) dai 23,52 milioni dell’esercizio precedente. La posizione finanziaria netta si è attestata a 124,76 milioni di euro, a fronte di investimenti realizzati per oltre 40 milioni tra stabilimenti, sistemi digitali a supporto della filiera e rinnovo della flotta con 527 nuovi automezzi. “In un anno che ha visto il mercato Chips & Snacks contrarsi, il Gruppo ha confermato la propria traiettoria di crescita su ricavi, utile e quota di mercato”, dichiara Susanna Vitaloni, presidente e Ad di San Carlo Gruppo Alimentare. “Questi risultati positivi ci permettono di entrare nel 2026 con la forza di una crescita strutturale”.

I risultati arrivano nell’anno in cui San Carlo celebra i 90 anni dalla fondazione, dalla rosticceria milanese di Via Lecco del 1936 al Gruppo industriale di oggi: quattro stabilimenti tra Lombardia, Trentino e Piemonte, oltre 150 centri di distribuzione, più di 2mila collaboratori – tra cui oltre 1.200 agenti che presidiano circa 200mila punti vendita – e una guida giunta alla terza generazione della famiglia.

Torna in cima