Milano – Bolton Food rinnova e amplia la partnership con Wwf, fissando un nuovo traguardo per la sostenibilità della filiera del tonno: arrivare entro il 2030 ad avere il 100% del tonno utilizzato da Rio Mare proveniente da attività di pesca certificate Msc (Marine Stewardship Council). L’annuncio, diffuso in occasione della Giornata mondiale degli oceani, segna la terza estensione dell’accordo avviato nel 2017 e porta la collaborazione a una dimensione più ampia. Il nuovo perimetro non riguarderà infatti solo il tonno destinato ai marchi dell’azienda, ma l‘intero approvvigionamento di Bolton Food, che passa da circa 130mila a 700mila tonnellate annue. Un volume che, secondo l’azienda, consentirà di incidere sulla sostenibilità di circa il 12% del tonno pescato a livello mondiale.
I risultati raggiunti finora evidenziano un percorso già avanzato. A fine 2024 il 99,7% del tonno acquistato da Bolton Food proveniva da attività certificate Msc o coinvolte in Fishery Improvement Projects riconosciuti. Inoltre, il 100% dei prodotti a base di tonno Rio Mare e Saupiquet è oggi completamente tracciabile lungo tutta la filiera, dal mare alla tavola.
Tra i nuovi obiettivi figura anche il raggiungimento, entro il 2028, di una quota pari ad almeno il 95% del tonno acquistato per i brand aziendali conforme ai Sustainable Fisheries Criteria sviluppati insieme al Wwf. Ad oggi questo indicatore ha già raggiunto il 94,7%, mentre il 45% del tonno Rio Mare risulta certificato Msc.
“La nostra ambizione è che questo approccio diventi un riferimento per tutto il settore”, commenta Luciano Pirovano, chief sustainability development officer di Bolton Food, sottolineando la necessità di trasformare la sostenibilità da impegno di pochi a pratica diffusa lungo l’intera filiera ittica.
(LV)