Milano – La refrigerazione commerciale è al centro di una profonda trasformazione, trainata dalle nuove normative europee che stanno ridefinendo progettazione, produzione e gestione delle tecnologie HVAC&R (heating, ventilation, air conditioning e refrigeration). Recepito il nuovo Regolamento F-Gas 2024/573, il settore si prepara infatti ad affrontare nuove sfide legate al Regolamento Espr inerente la progettazione ecocompatibile dei prodotti sostenibili, al futuro Circular Economy Act, al Critical Raw Materials Act e alla proposta europea di restrizione dei Pfas, i cosiddetti forever chemicals, che potrebbe accelerare ulteriormente il passaggio dai refrigeranti sintetici a soluzioni alternative.
Su questi temi si è soffermato Francesco Mastrapasqua (in foto), institutional affairs senior manager di Epta, in un’intervista. “I Regolamenti europei e le dichiarazioni ambientali stanno progressivamente elevando il focus da un approccio meramente dichiarativo e selettivo a un impianto basato su dichiarazioni ambientali trasparenti, misurabili e confrontabili”, anche se “l’assenza di standard pienamente e universalmente riconosciuti” rende ancora difficile confrontare in modo omogeneo le prestazioni ambientali dei prodotti.
Grande attenzione anche ai temi Esg, che coinvolgono sempre più l’intera filiera. “Il dibattito Esg non può più essere circoscritto ai singoli confini aziendali, ma sempre più si estende lungo l’intera catena di approvvigionamento, dove la sostenibilità diventa una responsabilità condivisa di filiera”, afferma Mastrapasqua, ricordando il lavoro svolto da Epta insieme a EcoVadis per il monitoraggio delle performance dei fornitori.
Sul fronte della decarbonizzazione, il Gruppo ha aderito nel 2025 alla Science Based Targets initiative (SBTi), con l’obiettivo di raggiungere un primo traguardo entro il 2035 e il Net Zero entro il 2050. “Abbiamo già registrato una riduzione delle emissioni in tonnellate di CO2 nella misura del 10% per lo Scope 1 e del 38% per lo Scope 2 nel 2025 rispetto alla baseline 2024”, spiega il manager.
Tra le priorità indicate da Epta figura anche la formazione. “La transizione ecologica può realizzarsi solo investendo in un nuovo patrimonio di competenze. L’evoluzione normativa, l’introduzione di refrigeranti naturali, la digitalizzazione e l’utilizzo crescente dell’intelligenza artificiale nella gestione delle attrezzature richiedono infatti profili tecnici sempre più specializzati e in costante aggiornamento”.
Guardando al futuro, Mastrapasqua individua nella convergenza tra refrigerazione, dati e intelligenza artificiale la principale sfida del settore: “Nei prossimi cinque o 10 anni, la vera sfida per il nostro settore sarà governare la convergenza tra refrigerazione, dati e intelligenza artificiale. Il punto vendita del futuro sarà infatti sempre più una piattaforma intelligente, interconnessa e data-driven”.