Di Luigi Rubinelli
La pescheria è uno dei reparti chiave dell’Iper Tosano visto a Cesano Boscone (Milano).
Il banco ha una visibilità relativa, più adatto al consumatore finale, ma non solo come si evince dalle comunicazioni aeree: Scelto e cotto, un servizio invidiabile, la vendita a cassette intere con il suo prezzario.
Le vasche aperte di fronte: sono con offerte miste ma anche qui con l’evidenza di possibili grande confezioni (compra di più e spendi di meno) e poi ci sono i piccoli armadi con le specialità: molti brand-prodotti sono esclusivi, difficili da reperire altrove.
La strategia commerciale della pescheria si basa su un format “category killer”: unisce volumi di vendita massicci, prezzi bassi continui e un assortimento imponente, paragonabile a un cash&carry, aperto sia ai privati che ai professionisti dell’Horeca.
La strategia dovrebbe* svilupparsi su:
- Fornitura diretta e freschezza: Il pesce fresco arriva quotidianamente, come nel caso storico delle forniture dal mercato di Chioggia.
- Servizio a valore aggiunto: Oltre al banco servito, propongono formule pratiche come ‘Scelto e cotto’ (il cliente sceglie il pesce e il personale lo cucina).
- Prezzi aggressivi ed Everyday Low Price (Edlp): Sfruttando l’acquisto di grandi quantità, la catena offre prezzi costantemente competitivi con una ridotta dipendenza dalle promozioni classiche.
La pescheria è così uno dei reparti di punta dei grandi ipermercati del gruppo (come la struttura di Calenzano e adesso quella di Cesano Boscone o quelle lombarde e venete)
Per studiare appieno il reparto della pescheria bisogna cogliere le differenze fra banco servito e vasche e armadi a self service. E ci vuole del tempo per farlo.
L’online però è completamente diverso e più vicino alle offerte per il consumatore finale (vedi qui).
*Dovrebbe: ho aggiunto per forza il condizionale, tutte informazioni di questo articolo sono frutto di intuizioni personali, non ci sono informazioni aziendali a questo proposito, né tanto meno cartelle stampa e fotografie.