La pescheria di Tosano: un melting pot di comunicazioni e soprattutto di prodotti e prezzi con diversi destinatari: Horeca, consumatore finale, comunità

2026-06-15T09:01:20+02:0015 Giugno 2026 - 09:01|Categorie: Il Graffio, in evidenza, Retail|Tag: , , |

Di Luigi Rubinelli

La pescheria è uno dei reparti chiave dell’Iper Tosano visto a Cesano Boscone (Milano).

Il banco ha una visibilità relativa, più adatto al consumatore finale, ma non solo come si evince dalle comunicazioni aeree: Scelto e cotto, un servizio invidiabile, la vendita a cassette intere con il suo prezzario.

Le vasche aperte di fronte: sono con offerte miste ma anche qui con l’evidenza di possibili grande confezioni (compra di più e spendi di meno) e poi ci sono i piccoli armadi con le specialità: molti brand-prodotti sono esclusivi, difficili da reperire altrove.

 

 

La strategia commerciale della pescheria si basa su un format “category killer”: unisce volumi di vendita massicci, prezzi bassi continui e un assortimento imponente, paragonabile a un cash&carry, aperto sia ai privati che ai professionisti dell’Horeca.

La strategia dovrebbe* svilupparsi su:

  • Fornitura diretta e freschezza: Il pesce fresco arriva quotidianamente, come nel caso storico delle forniture dal mercato di Chioggia.
  • Servizio a valore aggiunto: Oltre al banco servito, propongono formule pratiche come ‘Scelto e cotto’ (il cliente sceglie il pesce e il personale lo cucina).
  • Prezzi aggressivi ed Everyday Low Price (Edlp): Sfruttando l’acquisto di grandi quantità, la catena offre prezzi costantemente competitivi con una ridotta dipendenza dalle promozioni classiche.

La pescheria è così uno dei reparti di punta dei grandi ipermercati del gruppo (come la struttura di Calenzano e adesso quella di Cesano Boscone o quelle lombarde e venete)

Per studiare appieno il reparto della pescheria bisogna cogliere le differenze fra banco servito e vasche e armadi a self service. E ci vuole del tempo per farlo.

L’online però è completamente diverso e più vicino alle offerte per il consumatore finale (vedi qui).

*Dovrebbe: ho aggiunto per forza il condizionale, tutte informazioni di questo articolo sono frutto di intuizioni personali, non ci sono informazioni aziendali a questo proposito, né tanto meno cartelle stampa e fotografie.

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