Aosta – La stagione dell’alpeggio per la Fontina Dop entra nel vivo. Quest’anno, la stagione dell’alpeggio si è aperta sotto il segno di un clima sempre più variabile. Le alte temperature e le scarse precipitazioni delle ultime settimane rappresentano una sfida per chi lavora in montagna, ma l’alpeggio, per sua natura, è un sistema adattivo. Le mandrie, infatti, si spostano seguendo l’erba e l’acqua: se il caldo anticipa la maturazione dei pascoli più bassi, si sale prima; se alcune aree si inaridiscono, si cercano quote più alte o versanti meglio esposti. Nonostante le scarse piogge, comunque, la stagione sta procedendo in modo positivo, come fa sapere il Consorzio di tutela: la presenza di riserve idriche naturali, tra ruscelli alpini e bacini alimentati dai ghiacciai, consente ancora oggi di sostenere l’attività di alpeggio.
La stagione di alpeggio dura complessivamente circa 120 giorni. Tra fine agosto e inizio settembre, terminato il periodo minimo di stagionatura di 80 giorni, saranno disponibili le prime forme di Fontina Dop Alpeggio. “Parliamo di una produzione limitata ma strategica: circa 70mila forme che rappresentano il valore più identitario della nostra Dop“, sottolinea Fulvio Blanchet, direttore del Consorzio produttori e tutela della Dop Fontina, “l’alpeggio è un sistema dinamico, capace di adattarsi anche a condizioni climatiche difficili. È qui che si misura la resilienza della nostra filiera e la capacità di coniugare tradizione, sostenibilità e qualità”.
(ET)