Milano – Oltre al danno la beffa. Su Il sole 24 ore di oggi è stato pubblicato un articolo in cui non solo si fanno i conti delle perdite di fatturato per l’agroalimentare causate dall’embargo russo, ma si accenna anche al rischio che il danno diventi irreversibile. Gli scaffali dei supermercati russi si riempiono di frutta cinese, di formaggi e carne provenienti da Turchia, Nuova Zelanda e Sud America: più il tempo passa più sarà difficile recuperare le quote di mercato perse. Un’altra grave conseguenza è che oltre a essersi chiuso un importante mercato, tutti i prodotti che prima erano destinati alla Russia ora si stanno riversando sui Paesi europei, provocando flessioni nelle quotazioni. Importanti anche le stime delle perdite. Lisa Ferrarini, presidente di Assica, annuncia cifre quali 19 milioni di euro per la salumeria e 36 milioni per le carni fresche suinicole, grassi e frattaglie. Filippo Ferrua Magliani, presidente uscente di Federalimentari, conferma le dichiarazioni di agosto: “Entro fine anno avremo perso 100 milioni di fatturato da mancate vendite”.
EMBARGO RUSSIA
I danni del blocco non si fermano solo alle mancate vendite
Irene2014-10-15T14:22:10+01:0015 Ottobre 2014 - 10:56|Categorie: Mercato, Salumi|Tag: ambargo russo, assica, embargo, embargo russia, Federalimentari, filippo ferrua magliani, Lisa Ferrarini|
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