Roma – Le associazioni animaliste contro gli allevatori. I lupi tornano a essere numerosi in Italia e mettono a rischio mandrie e greggi. La questione è stata affrontata ieri in occasione della Conferenza Stato Regioni, in cui è stato approvato, in sede tecnica, il Piano di Conservazione del lupo. Che, stilato in collaborazione con esperti, prevede 22 azioni per favorire la convivenza fra i lupi e le attività allevatoriali, tra cui il ricorso alle recinzioni speciali e persino i rimborsi. La misura più contestata prevede un abbattimento controllato di un numero di lupi non superiore al 5% del totale in Italia, previo un piano regionale ratificato dal ministero dell’Ambiente. Per il 2 febbraio è fissata, l’approvazione finale del piano in sede politica. Intanto le associazioni animaliste protestano contro il provvedimento, ma il Ministero spiega che non si tratta di una minaccia per la sopravvivenza della specie e oltretutto consente di prevenire il bracconaggio.
Il lupo della discordia: braccio di ferro tra allevatori e animalisti
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