Bruxelles – La Ue potrebbe diventare il primo esportatore mondiale di latte e prodotti derivati, entro il 2026, scalzando così la Nuova Zelanda, che oggi guida la classifica. A sostenerlo è Kees De Roest, docente del Crpa (Centro ricerche produzioni animali) di Reggio Emilia. Che per l’Italia prevede un aumento della raccolta latte del 4%, nei prossimi anni. “Continuerà a crescere la produzione di latte per vacca ma nel 2026 ci saranno meno capi in Europa, che significa meno gas serra e meno emissione di ammoniaca, a fronte di una maggiore quantità di latte. La previsione è che i prezzi rimarranno per un po’ ancora sotto pressione, ma supereranno la media dei 36 centesimi al litro nel 2026”, ha aggiunto De Roest.
Latte e derivati: secondo il Crpa, nel 2026 la Ue sarà il primo esportatore mondiale
RepartoGrafico2017-02-21T09:55:20+01:0021 Febbraio 2017 - 09:55|Categorie: Formaggi, Latte|Tag: crpa, kees de roest, latte, nuova zelanda|
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