Roma – Il Carnevale, quest’anno, varrà circa 228,5 milioni di euro. 8,5 milioni in più del 2018 (+3,7%), 28,5 milioni in più del 2017. Sono i dati diffusi dal centro studi della Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa (Cna). Venezia rappresenta la fetta più grande del giro d’affari, con circa 65 milioni di euro (60 milioni nel 2018). Seguono Viareggio (30 milioni) con i suoi carri e Ivrea (3,5 milioni) con la battaglia delle arance. Le frappe (dette anche chiacchiere, bugie, ciarline, fiocchetti, cenci, galani e crostoli, a seconda delle zone d’Italia) sono il dolce più caratteristico. A lunga distanza si piazzano i tortelli di carnevale (in Lombardia e altre aree del Nord), gli struffoli (in tutto il Sud, chiamati pignolata in Sicilia e in Calabria), le castagnole (nel Lazio, nelle Marche e in altre zone del Centro) e le ravioline fritte (Emilia-Romagna).
Secondo il Cna, il Carnevale vale 228,5 milioni di euro
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