Mantova – Nel mese di marzo, come segnala l’ultimo report del Crefis, si è assistito ad un ulteriore peggioramento della redditività degli allevatori italiani di suini, scesa a livelli che non si riscontravano da ottobre del 2013. La variazione congiunturale è stata del -6,2%, mentre quella tendenziale del -24%. I macellatori, invece, hanno toccato la redditività più elevata di sempre con uno scostamento, rispetto a febbraio, del +6,4%. Positiva anche la variazione tendenziale: +12,7%. Nell’ultimo mese la redditività dei produttori di prosciutti è diminuita sia in termini congiunturali che tendenziali; tale andamento ha interessato sia le produzioni destinate al circuito delle Dop che quelle non tipiche. Per quanto riguarda i prezzi, in marzo vi è stato un ulteriore calo delle quotazioni degli animali da macello, mentre sono continuati a crescere quelli dei suini da allevamento di 30 kg. Andamento al ribasso anche per i principali tagli di carne suina fresca ad eccezione dei lombi e del lardo. Continua il periodo negativo dei prosciutti stagionati.
Crefis: peggiora ancora, in marzo, la redditività degli allevatori di suini
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