Milano – Il pasto fuori casa si compra sempre più spesso al supermercato. È quanto emerge da una ricerca di Osservatorio Immagino Nielsen Gs1 Italy, che ha dedicato un approfondimento al boom dei prodotti alimentari pronti nella Gdo italiana. Nel 2018, le vendite sono aumentate del 12,3% superando la quota di 1,3 miliardi di euro. È in crescita, dunque, anche l’offerta di questa tipologia di referenza, sempre più segmentata per accogliere le diverse esigenze dei consumatori. Secondo le analisi nutrizionali su 72.100 food-to-go, questi prodotti hanno più calorie, grassi, proteine e fibre rispetto alla media degli alimentari venduti nella Gdo. E sono meno ricchi di carboidrati e zuccheri semplici. L’Osservatorio Immagino ha anche monitorato i claim sulle confezioni dei food-to-go. Sul primo gradino del podio dei più frequenti si posiziona il ‘free from’, che compare sul 22,4% delle referenze. In particolare, i più diffusi sono ‘senza additivi’ e ‘senza glutammato’. Seguono claim legati alle scelte alimentari dei consumatori, dunque ‘veg’ e ‘halal’, in crescita del 94,4% solo nell’ultimo anno. Le etichette che richiamo l’origine del prodotto e la sua italianità si collocano terze, seguite, infine, dai prodotti ‘rich-in’.
Food-to-go: +12,3% in un anno
RepartoGrafico2019-09-03T14:26:44+01:0030 Agosto 2019 - 08:30|Categorie: Mercato|Tag: food-to-go, Osservatorio Immagino|
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