Taccheggio di massa a Londra e nel resto del Paese

2026-04-16T16:56:38+02:0016 Aprile 2026 - 16:49|Categorie: in evidenza, Mercato, Retail|Tag: , , |

Londra (Uk) – I cittadini della capitale del Regno Unito assistono impotenti di fronte a un nuovo fenomeno: il taccheggio di massa. Nel corso del week end precedente la Pasqua bande di ragazzi hanno invaso i negozi delle più importanti catene della Gd rubando oggetti a più non posso. E lo hanno fatto perché godono di una sorta di impunità. Per risolvere il guaio delle carceri piene, i precedenti governi conservatori hanno alzato l’asticella della tolleranza dei furti in negozi e supermercati: fino a 200 sterline di valore (circa 225 euro), non costituisce un reato grave e, se mai si venisse rintracciati e denunciati (cosa rarissima secondo le statistiche anche perché la polizia ha altro a cui pensare), spesso ce la si cava con una reprimenda o una multa. Una situazione simile a quella di San Francisco, negli Stati Uniti, dove la sindaca democratica aveva adottato la stessa tattica. Con risultati devastanti: furti e rapine all’ordine del giorno. Oggi la situazione è migliorata, ma non di molto. Non così a Londra e nel resto del paese. Fra l’altro siamo al paradosso: un commesso di Waitrose, per aver fermato un ladro, è stato licenziato. Il motivo: ha violato la policy della catena. I dati, citati dal quotidiano La Repubblica, forniti dall’associazione di settore British Retail Consortium (Brc) sono impressionanti. Nel 2024 sono occorsi 20,4 milioni di episodi di taccheggio nei negozi di vendita al dettaglio oltremanica, con un aumento di 3,7 milioni rispetto all’anno precedente. Praticamente 55mila furti al giorno, come stima complessiva. I danni per gli esercenti, quantificati da Brc, sono pari a 2,2 miliardi di sterline (circa 2,7 miliardi di euro), in aumento di circa 500 milioni sul 2023. Per quello che è il record di sempre.

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