Ddl Tutela Agroalimentare: via libera definitivo alla Camera

2026-04-16T12:41:05+02:0015 Aprile 2026 - 17:26|Categorie: in evidenza, Mercato|Tag: , |

Roma – Via libera al Ddl sulla Tutela Agroalimentare, approvato alla Camera nella Giornata del Made in Italy. Il provvedimento introduce il reato di agropirateria, nuove aggravanti e sanzioni proporzionate al fatturato delle imprese, con l’obiettivo di rendere più efficace la difesa delle eccellenze alimentari italiane e tutelare operatori e consumatori.

Il testo punta a proteggere disciplinari e prodotti di qualità, contrastare infiltrazioni mafiose o paramafiose e rendere i controlli meno gravosi per le imprese corrette ma più incisivi sulle situazioni a rischio. Prevista anche la destinazione dei prodotti confiscati alle persone meno abbienti. Il Ddl, rimasto per oltre dieci anni nei cassetti del ministero dopo il lavoro coordinato da Giancarlo Caselli e promosso da Coldiretti, è stato realizzato in sinergia con il ministero della Giustizia. Obiettivo: rafforzare la competitività leale, la fiducia dei cittadini e il valore del Made in Italy lungo tutta la filiera.

Ha commentato il ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida: “Tutti possiamo essere orgogliosi: sappiamo che non c’era una difesa organica del sistema. Questo provvedimento va a tutela dei disciplinari e l’Italia è avanguardia di questo modello e per questo ringrazio il mondo agricolo e industriale, con cui abbiamo trovato un equilibrio sulle sanzioni, ci siamo trovati con il mondo associativo per correggere eventuali distorsioni. Ringraziando le forze dell’ordine che nella cabina di regia hanno cambiato i controlli, rendendoli meno impattanti sul singolo imprenditore, ma diventando più efficaci sulle situazioni di rischio”.

“Potremo lavorare – ha aggiunto Lollobrigida – ancora nella fase successiva, di applicazione pratica, ma intanto arginiamo alcune situazioni in cui si inseriscono associazioni mafiose o paramafiose. Abbiamo guardato anche alla solidarietà, evitando di disperdere energie: quello che viene confiscato va alle persone meno abbienti, se parliamo di prodotti di qualità”.
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