Napoli – In occasione della Giornata Mondiale del Pomodoro (15 giugno), Anicav (Associazione Nazionale Industriali Conserve Alimentari Vegetali) ribadisce il valore strategico di uno dei prodotti più rappresentativi dell’agroalimentare italiano. Secondo il presidente Aldo Rodolfi, il pomodoro conservato è “un autentico ambasciatore del Made in Italy, apprezzato a livello internazionale per qualità, sicurezza e tradizione”. Un riconoscimento costruito nel tempo grazie al ruolo dell’industria conserviera, che ha trasformato un prodotto stagionale in un alimento disponibile tutto l’anno sui mercati globali.
I numeri confermano il peso del comparto: l’Italia è il secondo trasformatore mondiale di pomodoro dopo gli Stati Uniti e il primo produttore al mondo di derivati destinati al consumo finale. Il Paese rappresenta il 14,4% della produzione globale e il 53,8% di quella europea. Nel 2025 il settore ha generato un fatturato di circa 5,2 miliardi di euro, di cui 2,8 miliardi provenienti dall’export, che assorbe oltre la metà della produzione.
Sul mercato interno i consumi retail sono rimasti sostanzialmente stabili rispetto al 2024, con la passata che si conferma il derivato più acquistato (63,4% del mercato), seguita da polpa (20,4%), pelati (10,9%), pomodorini (3,8%) e concentrato (1,7%). Il settore impiega circa 10mila lavoratori fissi e 25mila stagionali, confermandosi uno dei pilastri dell’economia agroalimentare nazionale.
(ED)