Roma – Un provvedimento per definire le diverse produzioni di pane. E’ quello approvato con un decreto ad hoc del Mise e pubblicato ieri in Gazzetta ufficiale. Il termine ‘Panificio’ corrisponde a un’impresa che dispone di impianti di produzione di pane e si occupa dell’intero ciclo di produzione, dalla lavorazione delle materie prime alla cottura finale. Per ‘pane fresco’ s’intende quello preparato secondo un processo di produzione continuo, senza interruzioni finalizzate al congelamento o surgelazione, che prevede un intervallo di tempo non superiore alle 72 ore dall’inizio della lavorazione al momento della messa in vendita del prodotto. Per il ‘pane conservato’ è prevista invece la vendita in scomparti appositamente riservati. “Si tratta di un primo importante risultato”, commenta Davide Trombini, presidente di Assopanificatori nazionale. Gli operatori restano però in attesa di una legge del comparto dell’arte bianca, che possa valorizzare l’artigianalità del prodotto e la materia prima made in Italy, anche attraverso una normativa sanzionatoria e l’introduzione di un’etichettatura del pane.
Arte bianca: gli operatori chiedono una legge che regolamenti la produzione del pane
Irene2018-12-20T10:03:46+02:0020 Novembre 2018 - 11:33|Categorie: Dolci&Salati|Tag: Arte Bianca, Assopanificatori, pane|
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