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Coldiretti: “Rischio shock energetico per l’agroalimentare con la guerra in Iran”

2026-03-05T09:22:30+01:005 Marzo 2026 - 09:22|Categorie: in evidenza, Mercato|Tag: , , , , , |

Napoli – Coldiretti lancia l’allarme sulle conseguenze del conflitto in Iran da Napoli, dove l’associazione ha riunito 5mila agricoltori e allevatori.

All’incontro al Palapartenope, il presidente Ettore Prandini ha dichiarato: “Dopo gli aumenti dei costi che avevamo avuto con lo scontro bellico fra Russia e Ucraina, quell’aumento non è più rientrato. Oggi registriamo ancora un +46% nel costo dei fertilizzanti rispetto a prima della guerra e un +66% per l’energia. Questo ulteriore scontro bellico rischia di far esplodere nuovamente i costi di gestione per tutta la filiera agricola e agroalimentare”.

“È presto per fare un’analisi precisa di quelle che saranno le variazioni dei flussi economici”, aggiunge il ministro delle Politiche agricole, Francesco Lollobrigida. “L’Iran è certamente un esportatore importante, ma non coinvolge direttamente l’Italia nelle forniture agricole. In alcuni casi siamo noi a esportare verso quelle aree”.

Il tema è che le crisi internazionali mostrano quanto siano fragili le catene globali di approvvigionamento. “Questi eventi – continua Lollobrigida – fanno comprendere quanto siano vulnerabili i sistemi alimentari. Per questo dobbiamo rafforzare il nostro settore agricolo e puntare a essere il più possibile autosufficienti, almeno per quanto riguarda il consumo interno”.

 

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