Roma – La Corte di Cassazione ha confermato quasi integralmente il verdetto dell’aprile 2015 della Corte d’Appello di Roma relativo al crac Cirio, come riporta Repubblica. Definitiva la condanna a quattro anni di reclusione – di cui tre coperti da indulto – per l’ex banchiere Cesare Geronzi (foto). Nuovo processo, invece, per Sergio Cragnotti, ex patron del gruppo alimentare, che ha ottenuto “l’annullamento con rinvio alla Corte d’Appello di Roma per nuovo esame del capo I lettera ‘E’ relativo alla vicenda ‘Bombril’, per la quale aveva riportato sette anni di reclusione divenuti poi otto anni e otto mesi con gli altri reati”. L’inchiesta sul dissesto della Cirio è cominciata nel 2003 e si è conclusa a metà maggio 2005. Il crac finanziario ha danneggiato oltre 35mila investitori che avevano sottoscritto bond e titoli di credito della Cirio, dichiarata in default nel novembre del 2002, con l’azzeramento di obbligazioni per oltre un miliardo di euro, e quindi finita in amministrazione straordinaria nell’ottobre 2003.
Crac Cirio: Cassazione conferma la condanna a quattro anni per Cesare Geronzi
federica2017-10-06T14:51:01+02:006 Ottobre 2017 - 14:51|Categorie: Ortofrutta|Tag: Cesare Geronzi, Crac Cirio, Sergio Cragnotti|
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